GIUSEPPE GAMBIRASIO e ITALOMODERN
6-25 giugno 2014

Nella tappa di Bergamo la mostra itinerante ITALOMODERN – ARCHITEKTUR IN OBERITALIEN 1946-1976 – presentata nel 2012 all'AUT (Architectktur und Tirol) di Innsbruck e curata da Arno Ritter, Martin e Werner Feiersinger – viene integrata con una sezione dedicata a GIUSEPPE GAMBIRASIO (a cura di Christoph Mayr Fingerle e Marco Tomasi) nella quale vengono presentati alcuni edifici del periodo 1960-1976


Invisibili. Scomparse agli occhi dei passanti frettolosi e di chi le frequenta quotidianamente. Normalizzate dalla consuetudine. Dimenticate. Sono le architetture della modernità italiana, figlie delle speranze e delle utopie del dopoguerra, del boom economico. Architetture di un paese in fermento, che sperimentava con innovazioni originali, a volte dirompenti, ma soprattutto lontane dai diktat dell’ortodossia modernista. “Architetture che – ci ricorda Fulvio Irace – anticipavano il futuro invece che rimpiangere il passato”. In realtà su quelle architetture e su quel periodo storico così denso e dibattuto si è tornati da qualche tempo a fare luce, cercando finalmente di affrontare il tema senza pregiudizi e in maniera non ideologica. Questione assai delicata, soprattutto in un paese come l’Italia dove lo scontro ideologico ha spesso costituito lo sfondo quando non la trama del racconto di quegli anni. In questa difficile operazione ci aiuta un progetto molto interessante – e, paradossalmente ma non troppo, straniero – intitolato per l’appunto «Italomodern», “un piccolo gioiello di ricerca sul campo”, un viaggio di scoperta (o di riscoperta, come lo erano i grand tour architettonici dell’800) nel “cuore nobile dell’Italia della ricostruzione” a cura di due fratelli austriaci, Martin e Werner Feiersinger (il primo architetto, il secondo scultore e fotografo), iniziato nel 2005 e sfociato in una pubblicazione (2012) e in una mostra itinerante.


estratto da: Paolo Vitali, Nei cantieri della modernità, in "Corriere della Sera" (edizione Bergamo), 5 giugno 2014, p. 23

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© Werner Feiersinger

© Werner Feiersinger

sede Perofil, Bergamo, 1960 © Werner Feiersinger

residenze, Calolziocorte, 1966 © Werner Feiersinger

ex Duse, Bergamo, 1969-71 © Werner Feiersinger

residenze, Bergamo, 1976 © Werner Feiersinger

residenze, Bergamo, 1976 © Werner Feiersinger